Per il Bayern Monaco, ciò che c’è da salvare della trasferta di Augusta è solo il risultato. Non è poco, perché avvicina al titolo, arriva in rimonta e dà fiducia. Eppure Vincent Kompany, tecnico dei bavaresi non può dirsi certamente soddisfatto. Va bene il 3-1 e il solito gol di Kane. Ma c’è stato l’ennesimo infortunio. E questa volta è toccato a un big, forse il vero top player dei biancorossi: Jamal Musiala è uscito al 54′ per un problema al flessore della coscia sinistra. Una beffa, considerando che nel finale di primo tempo il tedesco aveva segnato il suo 45esimo gol in Bundesliga. Meglio di lui, a 22 anni, hanno fatto solo Gerd Müller e Uli Hoeness, due leggende del Bayern.
Anche Kane è uscito malconcio dalla partita di Augusta. Si è infatti presentato in zona mista nel post partita con una vistosa fasciatura alla caviglia destra, regalo di Zesiger, espulso per doppio giallo al minuto 59′. Contro l’Inter, martedì all’Allianz Arena, l’attaccante inglese dovrebbe esserci. Diverso discorso si può fare per Ito, che si è rotto il metatarso destro una settimana fa, E per Upamecano, alla prese con una condropatia rotulea, una mancanza di cartilagine intorno alla rotula. E per Davies, fuori per la rottura del crociato. E per Neuer, a cui fa male un polpaccio. E per Buchmann, con una spalla fuori posto. E per Pavlovic, colpito dalla mononucleosi. Neanche Goretzka e Guerreiro non sono al meglio: il centrocampista tedesco ha lavorato a parte negli ultimi giorni della settimana e ha saltato il match contro l’Augsburg; il nazionale portoghese, invece, è stato invece convocato ma è entrato solo nel recupero per Sané.
Su Musiala il direttore sportivo del Bayern, Max Eberl, è stato categorico. «Non lo recupereremo per martedì» ha detto nel post partita. Fin da subito è sembrato qualcosa di serio, probabilmente uno strappo. Uno stop che potrebbe protrarsi per diverse settimane, pregiudicando il finale di stagione del talento del 2003. A Kimmich i giornalisti tedeschi hanno chiesto se sulla squadra stesse aleggiando addirittura una maledizione: «Stanno diventando davvero tanti, speriamo che qualcuno torni presto. Sono infortuni lunghi, che fanno molto male». Questa situazione ha creato nel gruppo uno spirito di rivalsa. Un noi contro tutti raro in una società abituata a dominare, quantomeno in Germania. «Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia e farci prendere dallo scoramento», ha aggiunto Eberl. «Sappiamo che possiamo vincere anche senza Jamal». A come sostituire Musiala, Kompany vuole pensare gradualmente: «Abbiamo molti giocatori con talento ed esperienza che possono aiutarci in diversi ruoli. Tutti devono essere pronti» ha ammesso il tecnico a Dazn Germania nel postpartita.
Le soluzioni in fondo non sono così tante. Kim e Dier in mezzo alla difesa, Stanisic sulla sinistra, Laimer a destra. In messo Palinha e Kimmich, Olise e Sané sicuri di un posto dietro a Kane. L’ultima maglia se la contendono Gnabry, che arriva da una stagione di alti e bassi. e Thomas Müller. Già, Müller, che proprio oggi ha annunciato che lascerà il club dopo 25 anni, tra giovanili e prima squadra. In pieno stile Müller, con schiettezza ma senza polemiche. Una lettera ai tifosi con tanto di carta e francobollo postata su Instagram, in cui ha voluto chiarire come il mancato rinnovo non sia responsabilità sua ma, della società. «Dopo tante voci su di me di recente, vorrei cogliere l’occasione per chiarire le cose con questa lettera», ha scritto. «Dopo tutti questi anni, indipendentemente dai minuti che gioco, mi diverto ancora molto a stare in campo con i ragazzi e a lottare insieme per vincere. Avrei potuto benissimo immaginarmi a fare questo anche la prossima stagione. Tuttavia, il club ha deciso di non negoziare un nuovo contratto con me. Anche se questo non è in linea con i miei desideri, è importante che il Bayern segua i suoi progetti». In tutto questo contesto, ci sarebbe un quarto di finale di Champions da giocare.