C’era una comprensibile attesa per la prima partita del Newcastle dopo la vittoria in Coppa di Lega, primo trofeo ufficiale dei Magpies dopo più di mezzo secolo di digiuno. In fondo la corsa per un piazzamento-Champions è ancora apertissima, anzi ci sono tante squadre che possono ancora sperare di entrare nelle quattro – molto probabilmente cinque – posizioni che daranno accesso al massimo trofeo continentale. In questo senso, lo scontro diretto contro il Brentford avrebbe potuto avere un impatto decisivo. Insomma, il Newcastle doveva superare la sbornia da trofeo e conquistare tre punti, se voleva consolidare le sue ambizioni europee. È andata così, alla fine la squadra di Tonali ha vinto 2-1. Ma l’ha fatto in un modo piuttosto rocambolesco, grazie a un gol stranissimo, bellissimo e anche un po’ casuale del centrocampista italiano.
Siamo al minuto 74′, il risultato è fermo sull’1-1 – dopo il gol del vantaggio di Isak è arrivato il pareggio di Mbuemo su rigore – e il pallone sembra ristagnare senza costrutto sulla fascia destra d’attacco del Newcastle, dove ci sono tre giocatori dei Magpies e tre del Brentford. Tonali è lì, in posizione molto larga, a un certo punto si sovrappone e viene servito sulla corsa da Barnes; il tocco è ben dosato, Tonali non deve allungarsi per calciare la palla di prima, si inarca bene e lascia andare il piede destro. Dopo l’impatto, la sfera prende fin da subito una traiettoria forte e dritta, non liftata, non arrotata, si dirige verso la porta e supera il portiere del Brentford, Mark Flekken. Non ci sono deviazioni, Flekken in realtà sfiora il pallone ma non riesce a impedire che finisca sotto la traversa. Tonali salta in piedi sui cartelloni pubblicitari, poi scende subito e si fa abbracciare dai suoi compagni. Un giocatore del Brentford, a centro area, si mette le mani in testa.
Sì, è quasi inspiegabile
Dopo la partita, naturalmente, è partito il solito dibattito: Tonali voleva davvero fare un tiro del genere, o si trattava di un cross sbagliato? È stato lo stesso centrocampista italiano, nelle interviste pospartita, ad ammettere che «al 70% era un cross, al 30% era un tiro. È venuta fuori una traiettoria difficile da parare, ma sono stato anche fortunato». I due manager hanno usato parole più colorite: Eddie Howe, tra il serio e il faceto, ha detto che «Sandro si allena proprio su quel tipo di conclusioni», mentre il tecnico del Brentford, Thomas Frank, ha usato l’espressione «questo gol si segna una volta su un milione». In ogni caso, per Tonali si tratta della rete numero quattro di una stagione fantastica, che l’ha visto tornare a giocare ad altissimi livelli. Fino al punto da imporsi come uno dei migliori centrocampisti della Premier e come leader della Nazionale di Spalletti. Queste, per lui e anche per il calcio italiano, sono le notizie più importanti. Per i gol belli e un po’ casuali, come dire, c’è sempre tempo.
Leggi anche
- Sandro Tonali è diventato uno dei migliori centrocampisti della Premier League
- Nella notte interlocutoria dell’Italia, ha brillato la stella di Sandro Tonali