adidas ha fatto uscire di nuovo il pallone del Mondiale 2006

La nuova collezione limitata "Predator +TEAMGEIST" si compone anche di una scarpa che riprende l'estetica del pallone.

Per noi italiani, tutto ciò che ricorda il Mondiale del 2006 ha un sapore dolcissimo, indimenticabile. E allora non possiamo proprio perderci l’ultima uscita di adidas, che direttamente dai suoi archivi ha (ri)tirato fuori la collezione limitata “Predator +TEAMGEIST”, ispirata all’iconico pallone ufficiale utilizzato in occasione della Coppa del Mondo vinta da Grosso, Cannavaro, Buffon, Pirlo e tutti gli altri giocatori della Nazionale di Lippi. Il nuovo drop comprende una riedizione del pallone +TEAMGEIST e una nuova scarpa Predator che riprende l’inconfondibile design della sfera.

Cominciamo dallo scarpino: basato sul modello Predator 25, è stato creato a partire dal design di +TEAMGEIST. Ovviamente la grafica è stata aggiornata e modellata traendo spunto dalle nere e oro che adornavano il pallone dei Mondiali del 2006. Dal punto di vista estetico, la scarpa si caratterizza per la tomaia realizzata in blocchi bianchi, mentre le tonalità dorate decorano la piastra della suola e il logo adidas sulla linguetta ripiegabile. Le tre strisce e i lacci in nero completano il look. Ulteriori richiami al pallone +TEAMGEIST sono il naming e la parola “PREDATOR” presenti sulla scarpa. Inoltre compare anche la data “2006”, stampata nello stesso font sull’elastico. Tra i grandi atleti adidas che indosseranno questo nuovo modello nelle prossime settimane, ci sono pure Jude Bellingham e Aitana Bonmatí.

Il pallone +TEAMGEIST – che prende il nome dall’espressione “gioco di squadra” in lingua tedesca – tornerà in commercio esattamente come quello del 2006. Per presentare questa nuova collezione limitata, adidas ha scelto un testimonial d’eccezione come Raúl González Blanco, leggendario attaccante del Real Madrid e della Nazionale spagnola: «La Predator +TEAMGEIST», ha detto l’ex fuoriclasse spagnolo, «prende il meglio della Predator e lo fonde con uno dei miei palloni preferiti utilizzati in Coppa del Mondo. Il risultato è una cosa meravigliosa». Noi italiani concordiamo con Raúl, non c’è alcun dubbio.