Nel calcio di alto livello, la prevenzione agli infortuni può passare anche dal naso. Lo dimostra la nuova “invenzione” dello staff medico del Barcellona. Non vi dovete immaginare spray miracolosi da applicare prima delle partite, bastano semplicemente dei cerottini. Come quelli che si mettono di notte per respirare meglio e/o per non russare. Ad aver portato questo nuovo trend al Johan Cruyff Training Centre è stato un medico che di cognome fa come una leggenda blaugrana, il dottor Puyol.
L’idea, come riporta Marca, si basa sul concetto che una respirazione attraverso i setti nasali sia più consigliabile di una che avviene per bocca, soprattutto in termini di recupero e prestazioni atletiche. Il dottor Puyol ha infatti notato come inspirare dal naso aumenti la produzione di ossido nitrico, un composto cruciale in diverse funzioni corporee, come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi. In questo modo il sangue arriva prima agli organi e gli input dal e per il cervello viaggiano più veloci. Ci si sente meglio, più leggeri e più reattivi. Una circolazione ottimale consente inoltre un apporto più efficiente di ossigeno e di nutrienti ai muscoli durante l’esercizio, facilitando così un recupero più rapido. Condizioni che per gli atleti diventano fondamentali.
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Migliorando la salute cardiovascolare, i giocatori del Barça possono aumentare la potenza e la resistenza dei loro muscoli, diminuendo così il rischio di infortuni. Un aspetto fondamentale per il nuovo staff atletico degli spagnoli che come missione principale la prevenzione. Come vi avevamo già raccontato, infatti, il club da quest’anno ha un nuovo preparatore fisico, Julio Tous, già ex collaboratore di Conte con la Juventus, il Chelsea, l’Inter, il Tottenham e la Nazionale italiana.
Se escludiamo i due lunghi stop di Ter Stegen, Bernal, Casadò e Iñigo Martinez, dovuti a infortuni traumatici, i catalani hanno fuori in questo momento solo Christensen, per un affaticamento muscolare. Non male, considerando che siamo a marzo con 43 partite disputate finora. Osservando la stagione, si nota come solo Ferran Torres, Dani Olmo e Fermín Lopez abbiano avuto problemi non traumatici, rientrando però dopo un mese e mezzo al massimo. Dietro questa buona gestione ci potrebbe essere anche l’uso dei cerottini. Un particolare che mostra il crescente interesse per i metodi alternativi per curare le prestazioni e la salute degli atleti. Ovviamente non basta a farti vincere Liga, Champions e Copa del Rey, ma sicuramente può aiutare.